Sarah Kane in Italia: rappresentazioni, riscritture, metamorfosi

Sara Soncini - Università di Pisa

© Pisa University Press 2019
DOI: 10.12871/sarahkane01
Published: 30 maggio 2019
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INTRODUZIONE

Questa banca dati si propone di offrire un quadro completo della presenza di Sarah Kane sulle nostre scene a partire dal 1996, anno in cui il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino presenta una mise en espace del suo celeberrimo testo d’esordio, Blasted, dando così inizio a un processo di riproduzione e appropriazione che continua ancora oggi e che non ha eguali nel panorama contemporaneo. Se è vero infatti che il “fenomeno” Kane si inserisce in una sempre più diffusa tendenza a importare autori, generi e linguaggi dal Regno Unito, la rapidità e la capillarità con cui la sua opera è stata assimilata dalla cultura teatrale italiana – notoriamente refrattaria alla drammaturgia contemporanea – ne fa un caso al contempo unico e paradigmatico per indagare i meccanismi alla base di questa particolare forma di transfer culturale.

In questo senso, si può dire che il repertorio qui presentato sia animato da un duplice intento: da un lato, raccogliere, organizzare e rendere accessibile un bagaglio di informazioni fino a questo momento non disponibili se non in forma frammentaria e incompleta; dall’altro, fotografare la complessità del processo di mediazione mettendo in luce sia la molteplicità degli attori coinvolti – registi, interpreti, traduttori, drammaturghi e dramaturg ma anche agenti, critici, accademici – sia la notevole varietà di forme di utilizzazione del testo in un contesto performativo.

Gli spettacoli censiti includono tutti gli allestimenti italiani tratti dai cinque testi di cui si compone il canone kaneiano, ma anche le produzioni straniere che sono approdate nel nostro paese e che risultano altrettanto importanti per ricostruire la ricezione complessiva dell’opera e della figura della drammaturga. Sono state escluse, invece, le messinscene amatoriali o realizzate in contesti formativi. Accedendo al database, vengono visualizzate, per ciascuna delle cinque opere di Sarah Kane, tutte le schede presenti ordinate in base alla data della prima rappresentazione; è tuttavia possibile restringere la ricerca a un singolo anno o effettuare ricerche per parola chiave.

Le schede dedicate alla fortuna scenica di 4.48 Psychosis, di gran lunga il più rappresentato e rielaborato dei testi dell’autrice, sono state compilate da chi scrive e per il momento riportano solo i dati essenziali; la versione estesa verrà resa disponibile contestualmente alla pubblicazione dello studio monografico Le metamorfosi di Sarah Kane: 4.48 Psychosis sulle scene italiane, di prossima uscita nella collana “Journeys through Changing Landscapes” edita da Pisa University Press. Le schede relative agli altri quattro testi del canone, visualizzabili già in forma completa, sono a cura di Beatrice Montorfano.

Per il reperimento delle informazioni contenute in questo database sono state utilizzate e incrociate fonti eterogenee. L’elenco degli spettacoli fornito dall’agenzia Danesi-Tolnay, per quanto prezioso, si è rivelato incompleto perché non include gli interventi drammaturgici più radicali che non sono soggetti a copyright. Nessun aiuto a ricostruire le vicende italiane di Sarah Kane è invece venuto dalla sezione DOR (Opere Drammatiche e Radiotelevisive) della SIAE, evidentemente poco sensibile ad attività che non portino un immediato vantaggio economico per sé ed i suoi associati. Il Patalogo, l'annuario della stagione teatrale italiana a cura della redazione di Ubulibri, si è rivelato una risorsa fondamentale ma limitatamente al periodo dal 1996 al 2009, anno in cui la pubblicazione è stata interrotta a seguito della scomparsa di Franco Quadri. Per il periodo successivo al 2009 è stato utile potersi avvalere del database curato dall’Associazione Ubu per Franco Quadri in collaborazione con l’Associazione Culturale Ateatro e Il Tamburo di Kattrin (http://www.ateatro.org/premioubu.asp), che fornisce i dati essenziali degli spettacoli andati in scena a partire dal 1 luglio 2010 in avanti. È emerso tuttavia che non tutti gli spettacoli riconducibili all’autrice andati in scena in anni recenti compaiono nel database, forse perché non sempre il titolo ne esplicita la derivazione kaneiana o, più semplicemente, perché sono sfuggiti all’attenzione dei compilatori. In generale, è stato essenziale integrare le informazioni reperibili tramite questo ed altri repertori con la consultazione di fonti web di varia natura; con informazioni ottenute tramite contatti personali con artisti e professionisti della scena; e con la nostra memoria personale di spettatrici.

Pisa, maggio 2019

Sara Soncini